lunedì 10 dicembre 2012

L'ormone della stronza.

Sì, sono stata ricoverata una settimana e sì, devo stare a casa, a letto, mummia il più possibile fino almeno alla prossima visita, che sarà tra minimo altri 7 giorni.
Mi sto lamentando? No, non credo. 
Chiaro, non è che io me la stia spassando, anche se tutti mi dicono «Approfittane per riposarti» e in realtà ti riposi i primi quattro o cinque giorni di assoluto far nulla, poi cominci a romperti i coglioni. Ecco, l'ho detto.
Il vero problema qual è? 

Non le botte ormonali che mi fanno apparire come una pazza psicolabile che un attimo ride senza motivo e l'attimo dopo si trova a singhiozzare in un mare di lacrime, altrettanto senza motivo. 
Non la lecita preoccupazione che c'è, è lì, sta sul fondo ma cerco di ignorare il più possibile, anche se il rischio di rimanere reclusa fino a maggio è reale -per non parlare del rischio, ancora presente, di perdere il bambino, ma a questo non voglio proprio pensare-.
Non le millemila domande che mi faccio e alle quali cerco di rispondermi da sola perché, oh, a casa son da sola...non è che il mondo si ferma perché io sono sfigata. E per l'appunto il mondo continua a girare e con lui le mie palle, visto che praticamente la mia vita è in standby mentre là fuori...è là fuori e io non ci sono.
Non il fatto che per una volta nella mia vita speravo di meritarmi una cosa bella senza per forza dover superare prove degne di un cavaliere medievale (vabbeh, questo un po' un problema lo è...perché c'è gente che ha avuto-ha-avrà sempre tutto facile e, se mi è concesso, un paio di interrogativi sui movimenti cosmici mi sorgono spontanei).
Non è neanche il fatto di sentirmi veramente da schifo, in questo momento, come donna -costretta in pigiami gentilmente offerti da Mathre, mentre vorrei almeno vestirmi da persona normale MA non ho più nulla che mi vada perché la pancia ormai è evidente e, ça va sans dire, non posso mica uscire a fare siòpping-, come compagna -servita e riverita dal mio uomo che forse si chiede chiccazzogliel'hafattofare-, come mamma -questa è paranoia- e anche un po' come amica -di persone che, volenti o nolenti, alimentano i miei sensi di colpa-.

Tutto questo è facilmente superabile con una puntata di una serie tv idiota e un ferrero rocher. Il che probabilmente alla lunga mi porterà a diventare una balenottera azzurra da guinnes, ma non è neanche questo il problema.

Il problema è quel "tutti mi dicono" cui ho accennato sopra.
Tutti si sentono autorizzati a dare la propria opinione, anche quando questa è fondata su...nulla. Perché non lo sanno cosa mi sta passando per la testa, non sanno che basta una parola messa al posto sbagliato per mandarmi in pappa il cervello, non sanno semplicemente perché non hanno mai vissuto niente del genere. Però oh...«è successo anche ad una mia amica». Ah beh...allora.
Non sto rimproverando nessuno, ci mancherebbe. Comprendo e apprezzo i tentativi di rincuorarmi e di starmi accanto, non sono mica un mostro di insensibilità.
Però davvero, non fate neanche lo sforzo di pensare a cosa sia meglio dirmi o consigliarmi, perché tanto in questo momento faccio affidamento solo sul mio istinto primordiale, sul parere della mia ginecologa e sulle dritte di Mathre, la quale, almeno, quando sa di non sapere, mi rimanda tranquillamente alle prime due opzioni. Se proprio volete rendervi utili, fate come Suocera che mi stira il bucato e mi prepara le bontà, come Cognata che mi manda libri da leggere, come Zazu che mi porta un croissant a colazione o come le amiche che mi parlano di cose qualsiasi e mi fanno ridere.

E se questo vale ora che, tutto sommato, la gestione della situazione è semplice semplice -devo stare ferma, amen-, ancora di più varrà quando Zigulì nascerà e cominceranno le tiritere di "secondo me", "ma sei sicura che", "ho letto su un articolo che", "la mia bisnonna diceva che".  Fermi. Ve lo dico già ora: non me ne fregherà uno stracazzo di niente a meno che il parere non sia ufficialmente richiesto da noi in quanto genitori alle prime armi. Tutto il resto risparmiatevelo, davvero, se non desiderate una rispostaccia.

Ah, non l'ho scritto che le botte di ormoni a volte mi fanno anche diventare incredibilmente più stronza del solito?

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